Autore Topic: [INFO] I Provider filtrano eMule. Come cercare di aggirarli... Meglio cambiare..  (Letto 72196 volte)

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Offline mattia.pascal

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[AGGIORNATO 2 Gennaio 2008]


Ne parliamo da tempo ormai e sul forum abbondano le discussioni di utenti che hanno problemi a usare eMule con il loro provider, che sia Libero, Tele 2 o Tiscali e i sospetti ci sono anche riguardo a Alice..




I Provider filtrano eMule


Le compagnie telefoniche usano tecniche di Traffic shaping per ottenere blocchi, filtraggi, rallentamenti, limitazioni e decadimento della velocità delle reti P2P.

Il motivo è molto semplice, eMule, come tutti protocolli di sharing, utilizza una enorme quantità di banda e i Provider preferiscono dedicarne il maggior quantitativo possibile per la navigazione, la posta elettronica e soprattutto per i servizi a valore aggiunto, dal VoIP alla fruizione di contenuti televisivi in formato digitale attraverso connessione internet... servizi che naturalmente sono offerti a pagamento e costituiscono quindi una fonte di guadagno.

Ovviamente questo quadro è influenzato dal cattivo stato (globale) delle nostre linee telefoniche e dalla particolare situazione della rete in italia.
Tecnicamente il problema nasce dalla separazione fra proprietà e gestione della rete (proprietà e servizi) e genera una situazione di Monopolio naturale
La situazione è simile a quella esistente in altri settori strategici nei quali c'è una la società proprietaria della rete.Il proprietario della rete alloca la capacità fra i diversi operatori e tenderà a favorire, a discapito della concorrenza, il fornitore di telecomunicazioni appartenente allo stesso gruppo.

Con le liberalizzazioni di solito si ha una gestione pluralistica e concorrenziale della rete, alla quale partecipano più operatori" questo di solito "porta vantaggi per gli utenti in termini di tariffe e di qualità.
In Italia Telecom è rimasta proprietaria, gli altri operatori in pratica "sub-appaltano" le linee.
Questo porta gli Operatori (come Tele2 o Libero) a cercare di mantenere più utenti possibili, anzi a cercare più utenti rispetto a quanto le loro linee permetterebbero.
Solo in questo modo possono essere sicuri di guadagnare offrendo un Servizio per cui loro debbono pagare a Telecom.

Naturalmente a pagarne le conseguenze sono gli abbonati, spesso attirati da tariffe più basse rispetto a quelle di Telecom.
I vari Provider cercano quindi più utenti rispetto a quanti potrebbero supportarne per poter avere un buon margine di guadagno, salvo poi ritrovarsi nell'impossibilità di poter reggere tutto il traffico... e allora filtrano.

"I Filtri" servono in pratica per evitare che i troppi utenti facciano collassare linee che sono mal gestite e obsolete.
Occorrerebbe quindi potenziare la rete esistente e modificare la disciplina.
Ma a chi addebitare i costi per potenziare la rete? A Telecom soltanto mentre gli altri operatori ne usufruiranno per vendere il servizio (ADSL)?
Telecom potrà certo rifarsi con quanto guadagna dagli altri operatori.. ma oggettivamente è un meccanismo contorto.


Passando alla pratica (scopo di questo thread) le tecniche non sono applicate uniformemente e per tutti gli utenti, ma "a macchia d'olio" ovvero (di solito) solo nelle zone dove le linee non reggerebbero tutto il traffico -secondo i canoni decisi dai Provider- e negli orari in cui la rete è maggiormente utilizzata.
Per questo non tutti gli utenti avranno problemi, pur con lo stesso provider, e i problemi potrebbero manifestarsi anche solo sporadicamente, ed è normale che i problemi si presentino improvvisamente.

Per quello che si può capire dall'esterno, è ormai assodato che questi limiti anzitutto stabiliscono un quantitativo massimo di banda in download per connessione che varia a seconda delle ore del giorno, in secondo luogo operano a livello di protocollo limitando direttamente applicazioni come eMule o BitTorrent.

I problemi riguardano teoricamente tutti gli operatori.
Ultimamente Tele2 è l'operatore che pone limiti maggiori ma anche Libero in molte zone applica policy simili.

Unici operatori al momento non coinvolti nel problema sono Alice e Fastweb. Ma per Fastweb occorre essere sicuri che la connessione non sia in wholesale.
Approfondimento su Alice e Fastweb






LINK ALLE DISCUSSIONI DI RIFERIMENTO PER DISCUTERE DEI PROBLEMI SPECIFICI CON IL VOSTRO PROVIDER




LIBERO

TELE2

TISCALI



ALICE ???






INFORMAZIONI:


ORA BASTA! Libero ADSL e il blocco di eMule

Libero, Tele 2, Tiscali, Alice e il P2P, I filtri assediano il P2P italiano?

Filtri P2P con GPRS/EDGE/UMTS/HSDPA



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« Ultima modifica: 31 Marzo 2012, 22:07:35 da Lucarella »
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

"Un nome, almeno, un nome, bisogna che me lo dia subito." L. Pirandello

Offline mattia.pascal

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Come aggirare i filtri


Purtroppo, allo stato attuale, non esistono veri rimedi per eliminare questi "filtri"... è oggettivamente facile per i Provider "filtrare" utilizzando piattaforme di "stateful inspection" che rilevano le "impronte" nei pacchetti che i client si scambiano o tecniche ancora più complicate.


Esistono però rimedi per cercare di "arginare" il problema... ovvero limitare i danni e a volte superarli.

Anzitutto occorre settare eMule sulla base di una linea ADSL che presenta anomalie e non assicura valori e stabilità

riporto qui la configurazione di base che tutti gli utenti che hanno un Provider che filtra devono seguire:




1) Attivare l'OFFUSCAMENTO
 QUI trovate la procedura e una guida


2) Utilizzare porte TCP e UDP casuali, impostando due numeri qualsiasi compresi tra 1024 e 65535 ma ATTENZIONE NON le porte 4662 e 4672 (porte di default quasi sempre "controllate")

per cambiare le porte andate in eMULE nella scheda in Opzioni ---> Connessione questa
a titolo esemplificativo è possibile impostare le porte TCP-UDP :
48557-48618 , 48004-48555 ,47809-47999, 47625-47805, 45967-46998, 45679-45965, 45055-45677, 44554-44817, 44323-44552 ecc..


3) Configurazione "light".
Il terzo accorgimento, da attuare se i precedenti non hanno apportato sostanziali benefici, è di utilizzare una configurazione di eMule "light"..

ovvero impostare:
Opzioni --> Connessione --> Fonti massime per file --> Limite massimo 250
Opzioni --> Connessione --> Limiti di Connessione -->  Connessioni massime 100


Opzioni -->Opzioni avanzate -->N° massimo nuove connessioni ogni 5 sec: 10
Opzioni -->Opzioni avanzate --> N° massimo connessioni parziali aperte : 5

e non scaricare troppi file contemporaneamente.


4)Aumentare l'Offuscamento.

Portare il Padding a 256 byte potrebbe aiutare in determinate circostanze.

Trovate QUI la discussione che tratta l'argomento.
QUI direttamente la procedura per la versione ufficiale.


Ricordate che l'Offuscamento riguarda solo la rete dei Server (la KAD non supporta ancora l'Offuscamento attivo)
[Aggiornamento: 03/06/2008] A partire da eMule versione 0.49a è stato introdotto l'offuscamento del protocollo anche per la rete KAD. Quindi è vivamente consigliato aggiornare all'ultima versione disponibile.



Oltre a questa configurazione, alcuni rimedi studiati dagli utenti per superare i filtri, tali rimedi possono funzionare in alcune circostanze... ma non sempre.
Li trovate elencati nella discussione di Tele2
« Ultima modifica: 03 Giugno 2008, 23:29:03 da Koje »
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Meglio cambiare


Se il vostro Provider vi limita eccessivamente e in maniera continuativa, non permettendo il file sharing neanche la notte, PURTROPPO L'UNICA VERA SOLUZIONE E' DISDIRE IL CONTRATTO.


Un po' di teoria...


"La modernizzazione non può che passare per la demolizione delle posizioni di rendita (se non di monopolio) quasi sempre presenti nella fornitura di servizi ai cittadini in Italia.
In questo settore la separazione fra reti e servizi dell'ex monopolista è diventata ormai improcrastinabile come soluzione concreta alla serie infinita di violazioni delle regole della concorrenza eseguite in questi anni da parte di TelecomItalia."


In Italia i cavi telefonici sono per la maggior parte di proprietà di un singolo operatore telefonico (Telecom Italia Rete) ma possono essere utilizzati per fornire servizi anche da altri operatori, dietro pagamento di una quota di "affitto".

Esistono quindi varie tipologie di abbonamento:

  • ADSL fornita da Telecom propietaria delle linee telefoniche
  • Fibra Ottica con "cablaggio orizzontale", fornita a livello nazionale da Fastweb e a livello locale da piccoli operatori
  • ADSL ULL, Unbundling Local Loop (Accesso disaggregato alla rete locale), fornita da Tele2, Libero, Tiscali e provider locali
  • ADSL Wholesale, fornita da Tele2, Libero, Tiscali e provider locali

Le tipologie sono elencate partendo dalla "migliore" (ADSL Telecom) per arrivare alla peggiore alla peggiore (ADSL Wholesale Tele2, Libero..)

Per quanto riguarda la normale ADSL Telecom non credo ci sia molto da spiegare... è il normale servizio ADSL offerto dal monopolista.

Per la Fibra Ottica con "cablaggio orizzontale" occorre solo assicurarsi che la propria zona e palazzo/abitazione siano predisposti e forniti di apposita centralina che permette di portare il collegamento in fibra "dal marciapiede" all'abitazione (per sicurezza chiedete sempre al fornitore del servizio o in caso all'amministratore del vostro condominio).

I dubbi di solito si presentano per gli abbonamenti ULL e Wholesale.


ULL

Con Unbundling Local Loop (Accesso disaggregato alla rete locale), o spesso con il suo acronimo ULL, si indica la possibilità che hanno i nuovi operatori telefonici, da quando è stato liberalizzato il mercato delle telecomunicazioni, di usufruire delle infrastrutture fisiche esistenti, costruite da altro operatore, per offrire ai clienti servizi propri, pagando un canone all'operatore effettivamente proprietario delle infrastrutture.
Quando si effettua l'ULL, i cavi presi in "affitto" vengono disconnessi dalle centrali telefoniche dell'operatore proprietario e connessi a quelle del nuovo operatore, che diventa in tutto e per tutto responsabile per i servizi di telefonia resi al cliente.
L'ULL è anche noto come "liberalizzazione dell'ultimo miglio", intendendo simbolicamente l'ultimo miglio di cavo telefonico, quello che dalla centrale telefonica arriva direttamente in casa del cliente.
Aderire all'ULL significa cambiare gestore di telefonia fissa, e quindi rompere il contratto con l'operatore precedente (generalmente Telecom Italia).
FONTE
In questo caso occorre quindi "staccarsi" fisicamente da Telecom, la linea è gestita dall'operatore scelto che è unico responsabile delle eventuali politiche restrittive verso il P2P, Telecom mantiene solo l'ultimo miglio di cavo.
Il distacco di solito comporta costi, ma soprattutto se in futuro deciderete di tornare a Telecom... il riallaccio alla linea oltre che tempi piuttosto lunghi comporterà una spesa non indifferente!

Wholesale

I servizi wholesale sono quei servizi che consistono nella rivendita a terzi di servizi di connessione.
Il termine viene utilizzato per indicare i contratti e i rapporti, tra chi realizza un servizio di connessione e chi lo concede a terzi che lo rivenderanno ai consumatori finali.
In questo caso quindi le compagnie telefoniche (Tiscali, Libero, Tele2) si affidano alle centrali Telecom per estendersi su tutto il territorio... mantenendo centrali proprie solo a un livello superiore.
La linea passa quindi sia attraverso centrali Telecom (a livello capillare) sia attraverso le centrali dell'operatore scelto.

Questo è il tipo di abbonamento più diffuso tra chi decide di optare per un Provider diverso da Telecom ma non di "staccarsi fisicamente".

E questo è il tipo di ADSL peggiore per chi voglia usare applicazioni di P2P e a volte anche per la semplice navigazione.
Infatti oltre a eventuali politiche restrittive adottate dal vostro Provider (Tele2, Libero) sarete sottoposti a eventuali e ulteriori politiche restrittive da parte di Telecom (rivale sul mercato degli altri Provider)



Nella pratica


Se decidete di cambiare operatore il consiglio è di scegliere Provider che siano proprietari delle linee telefoniche e non semplici "gestori".


Consigliati al momento: Alice, Fastweb (solo se ULL o meglio su proprie linee come avviene in alcune grandi città) oppure Tiscali (ma solo se ULL).

Con Fastweb ci sono delle controindicazioni di altro tipo e dovrete usare una Mod (Adunanza), per info leggete:  Fastweb e Mod Adunanza

Tiscali è consigliata solo se "ultimo miglio", ovvero se decidete di staccarvi proprio da Telecom... in caso contrario potreste ritrovarvi in una situazione simile a quella che già sopportate.


Link utili:



Scegliere l'ADSL

Approfondimento su Alice e Fastweb
".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

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